Dall’articolo del 20/11/2020 de “Il resto del Carlino” di V. Franzoni

“L’economia è stata al centro del terzo incontro di “Ponti per l’Europa”, realizzato da Fondazione CFP Cesta e finanziato dalla regione Emilia Romagna e finalizzato alla condivisione di opportunità di sviluppo per le Aree Interne Basso Ferrarese.

L’iniziativa ha fatto “virtualmente” tappa a Copparo, in video-conferenza, e sono emersi spunti interessanti sulle azioni che possono essere intraprese per rilanciare il territorio. Di questo si è discusso, dopo i saluti del sindaco Fabrizio Pagnoni e del Presidente della Fondazione CFP Cesta Giovanni Lolli, nell’incontro moderato da Caterina Ferri (Sipro) e al quale hanno preso parte Marco Mercatili di Nomisma e i rappresentanti di due realtà che puntano decise sull’innovazione: Giovanni Pellegri di Food Farm 4.0 di Parma, e Matteo Fabbri di Tyreco, che si è sviluppata nella Factory Grisù Ferrara. Mercatili ha tracciato un quadro della situazione economica mondiale, che sta affrontando gli effetti di tre crisi che si sono succedute nel giro di pochi anni: quella che ha seguito i noti accadimenti dell’11 settembre 2001, quella del 2008, e l’attuale legata all’emergenza sanitaria.

Tutti i partecipanti all’incontro hanno evidenziato la necessità di fare sistema per guardare al futuro, ragionando in una logica di area vasta con il coinvolgimento di Comuni, Imprese e Istituzioni scolastiche. Per Francesco Robboni (CNA), le leve possono essere quelle del turismo, data la presenza di ville e un percorso naturalistico lungo l’asta del Po, della rivalutazione dei centri storici e dei negozi, la scuola, nuove infrastrutture viarie, la sicurezza e un coinvolgimento delle imprese nel territorio nei lavori pubblici.

Sul tema della valorizzazione dei centri storici e del patrimonio immobiliare pubblico hanno posto l’accento anche Diego Carrara (Acer) e Silvia Pulvirenti (Legacoop Estense), mentre il sindaco Fabrizio Pagnoni ha indicato la strada del perseguire per la valorizzazione di un settore che rappresenta il punto di forza del Basso ferrarese, quello dell’agricoltura: <<occorre approfittare della grande occasione che si è posta davanti con l’apertura di un corso universitario di Agraria e Acquacoltura a Ferrara. Questo è il territorio che ospita importanti realtà imprenditoriali vocate all’agricoltura. e il passo da compiere è quello di portare qui tirocini universitari formativi per non disperdere l’enorme patrimonio di cui disponiamo. Noi ci siamo>>. (V. Franzoni 20/11/2020)